Categoria: investire Forex

Investire sul Forex con metodi automatici

I progressi tecnologici dei media elettronici hanno cambiato il modo in cui funziona il mercato Forex e quello che una volta era condotto da broker in carne e ossa ora è diventato automatizzato e sofisticato. I broker di una volta usavano ugualmente la tecnologia per condurre i loro affari anche se il trading era gestito attraverso l’interazione con il trader o l’investitore. Il mondo del trading Forex si è tramutato ora in una piattaforma in cui i trader sono capaci di condurre tutti gli aspetti del loro trading e di gestire i loro account con l’aiuto dei Forex Robot.

Il Forex Robot è la risposta ad un sacco di problema che i trader affrontano mentre prendono decisioni coese riguardo alle strategia di trading di valuta. Non è facile pianificare la tua strategia di trading poiché ci sono numerosi ambiti a cui pensare, oltre che una discreta quantità di informazioni da elaborare.

È qui che torna utile il Forex Robot. Esso raccoglierà tutte le informazioni rilevanti in base al tipo di trading condotto e riordinerà le informazioni affinché tu possa decidere il miglior modo di fare trading di valuta. E il migliore aspetto in assoluto è che ciò verrà fatto secondo un insieme di istruzioni che vengono predeterminate dal trader.

Questo è l’ideale per persone occupate che vogliono fare trading di valuta, ma che semplicemente non hanno tempo per analizzare il mercato.

È anche un grande modo per eliminare un po’ dello stress accumulato nel trading di valuta online. È inoltre un benefit aggiunto per continuare a fare trading anche mentre dormi. In breve, puoi permetterti di non stare incollato tutto il giorno al monitor del PC per assicurarti che la tua valuta di trading stia andando nel modo in cui hai pianificato.

Il software è concepito in un modo tale da esser capace di raccogliere tutte le informazioni rilevanti, analizzando le informazioni in base alle linee guida da te settate e quindi aprendo e chiudendo le posizioni con profitti forex ottimali. L’efficienza del Forex Robot assicura che ci siano profitti per l’utente.

I progressi tecnologici hanno reso questi Forex Robot il modo ideale per fare trading. Non c’è alcun trading emotivo con un Forex Robot e in questo modo vi sono maggiori coerenza e professionalità nel trading delle valute, il che di conseguenza porta maggiori profitti.

È in effetti simile ad avere il tuo pannello personale di esperti che lavorano tutto il giorno in base ai tuoi precisi desideri per farti ottenere profitti. È il modo ideale per gestire il tuo trading Forex nel breve termine mentre a te è lasciata la libertà di studiare le strategie per i tuoi obiettivi a lungo termine.

 

Articolo ripreso dal sito etoro.it

Investire nello Yuan moneta cinese

«La City londinese potrebbe molto presto diventare ufficialmente un centro offshore per lo yuan, la moneta cinese». Ad esserne convinto è Robert Peston, caporedattore economico della BBC, secondo il quale un annuncio potrebbe effettuato nei prossimi giorni. Anche il Financial Times ha confermato la notizia, avendo scritto che George Osborne si appresta a firmare oggi stesso un accordo con Hong Kong.

Si tratterebbe di un gigantesco business per la piazza finanziaria britannica, stimato dal quotidiano francese Les Echos in un miliardo di sterline di ricavi supplementari. In concreto, saranno le banche inglesi a sviluppare un mercato in yuan. E pazienza se molte persone nel Regno Unito hanno già storto il naso, ricordando i problemi legati ai diritti umani in Cina.

Quest’ultima, da parte sua, avrà tutto da guadagnarci. Sebbene l’economia asiatica sia infatti ormai la seconda a livello mondiale, la valuta locale è ancora un nano sul mercato monetario mondiale, che rappresenta un volume di scambi di 4 mila miliardi di dollari al giorno.

Per questo a partire dal luglio del 2010 le autorità di Pechino hanno autorizzato lo scambio di yuan a Hong Kong, dove numerose multinazionali hanno già cominciato ad emettere debito nella valuta cinese.

Il salto a Londra sarà però gigantesco, al confronto: basti pensare che la City rappresenta circa il 37% dell’intero mercato dei cambi globale, due volte più di New York.

Investire sul Forex per diversificare gli investimenti forum Milano 2012

La disgregazione dell’euro sempre più vicina, ma anche possibili rialzi o movimenti laterali dell’azionario per evitare la catastrofe post elezioni elleniche. Sono solo alcuni degli innumerevoli spunti emersi ieri, mercoledì 30 maggio, alla Pinacoteca Ambrosiana durante il VI FORUM TRADING & FOREX all’interno della GIORNATA DELL’INVESTITORE organizzata con grande successo da Editrice Le Fonti in collaborazione con FXCM e TK Trading Knowledge.

Con oltre 4,2 trilioni di dollari di volumi giornalieri, il mercato Forex è il mercato finanziario con i maggiori volumi di trading. Come allora non considerarlo una possibile asset class anche nell’ottica di diversificazione del proprio portafoglio? È stato questo il filo rosso dell’evento, sebbene non siano mancate, attraverso gli interventi di stimati relatori e trader professionisti, alcune previsioni – grafici e analisi alla mano – sul futuro dell’euro e delle altre monete, anche in correlazione con le altre classi di investimenti (azionario e materie prime su tutti).

A dare l’abbrivio ai lavori è stato Gabriele VedaniManaging Director di FXCM Italia che ha presentato un’overview sull’industria globale del Forex e i suoi possibili utilizzi. «I probabili sviluppi futuri del quadro macroeconomico – ha spiegato il responsabile del broker, numero uno al mondo per volumi – aumenteranno la volatilità e l’importanza del mercato forex.

La razionalizzazione del quadro normativo porterà un sempre maggior numero di investitori ad avvicinarsi al mercato, aumentando la già cospicua percentuale di clienti retail. Erano 194.606 i conti retail FXCM attivi a dicembre 2011 a livello globale (con un +11%  rispetto al dicembre 2010). È interessante constatare inoltre come il 76% dei volumi di FXCM si sia negoziato fuori dagli Stati Uniti, in particolar modo in Asia».

Vedani ha accennato anche alla necessità di regolamentazioni sempre più restrittive sull’FX affinché si alzino le barriere all’ingresso sul mercato di nuovi operatori, riducendo così la competizione e aumentando la fiducia degli investitori (sulle promesse di guadagni facili di alcune realtà non basate in Italia si veda la video-intervista esclusiva realizzata da FinanzaeDiritto.it). E’ stata poi la volta di un excursus tra i vantaggi e le opportunità del mercato valutario anche rispetto alle singole azioni, alle obbligazioni ad alto rendimento e alle commodities.

L’efficacia dell’analisi chartistica non  lineare sul mercato valutario nonché un focus sul mercato azionario e il quadro Intermarket è stato lo sfaccettato oggetto dell’intervento di Corrado CantoreFondatore e Managing Director di TK Trading Knowledge. Attraverso l’analisi di numerosi grafici, Cantore ha esaminato alcune tendenze relative a divise, materie prime e indici attraverso il ricorso alle evolventi paraboliche da lui ideate. «Si tratta di particolari curve basate sul principio matematico della parabola – ha spiegato – che si rivelano sorprendentemente efficaci nell’interpretare i trend dei mercati finanziari. Sono due infatti gli elementi chiave per avviare negoziazioni in maniera corretta: saper individuare i trend e in secondo luogo porre in atto quei meccanismi di controllo che ti rendano in grado di cogliere i segnali di mutamento del trend stesso».

Ha così evidenziato la tendenza dei mercati finanziari ad evolvere in modo esponenziale basandosi su un grafico che ritraeva l’indice MSCI in dollari dal novembre 1997 al maggio 2012 e ha cercato di dimostrare l’inefficacia delle previsioni dei mercati valutari basati sui fondamentali attraverso l’andamento dei tassi di interesse a tre mesi di mercato. Ha infine proposto alcune previsioni come la tenuta dell’oro per le prossime tre settimane (non sotto a 1530) e la crescita del bund. «Sull’azionario – ha concluso – mi attendo fino al 17 giugno, data delle elezioni in Grecia, un movimento laterale per scongiurare la catastrofe».

È stata poi la volta degli interventi di ben nove trader professionistieconomisti ed analisti tecnici che hanno offerto la propria view rispetto ad alcuni temi di riferimento.

Luca Stellato (Capital One), Luca Giusti (QTLab) e Massimo Mereghetti si sono concentrati sulle opportunità di trading attraverso le opzioni (anche Forex) nell’ottica della copertura (Stellato), con un approccio meccanico più orientato alla vendita e senza fare affidamento ai dati macro-economici (Giusti) e ricorrendo alla valutazione della popolarità delle opzioni (Mereghetti).

L’uso del Forex per aumentare l’efficienza del portafoglio è stato il contenuto dell’intervento di Pierluigi Lorenziconsulente finanziario indipendente ed analista che ha segnalato quattro particolari utilizzi del mercato valutario: a scopo diversificativo, speculativo, come protezione dal rischio di cambio e come strumento attivo per l’investimento obbligazionario.

A consigliare come non farsi prendere dalle illusioni del target price e a basarsi sulle indicazioni fondamentali di prezzo e tempo è stato Eugenio Sartorelli, Derivatives Trader, mentre l’economista ed analista finanziario Fabrizio Zampieri, attraverso il ricorso alle informazioni garantite dai Credit Default Swap (CDS) ha mostrato come in Europa la situazione dallo scorso novembre non sia migliorata, nonostante gli aiuti alle banche. In quest’ottica il futuro dell’Eurozona appare tutt’altro che roseo. Posizione condivisa da Luca Facchini, Commodity Trading Advisor e market analyst residente negli Stati Uniti che ha confermato come anche dagli States le sorti della moneta unica del Vecchio Continente portino a un inevitabile disfacimento entro i prossimi cinque anni. Forex e materie prime possono tuttavia rappresentare un mercato cui fare affidamento per arginare i contraccolpi di un «break-up». Convinta che l’«eurogeddon» avrà luogo ben prima Daniela Turri, analista tecnica che ha presentato alcune previsioni sul cambio usd/yen non senza menzionare alcune indicazioni sull’andamento eur/usd.

A concludere i lavori Marco Ciucci (Tradingshooter) che ha utilizzato alcuni grafici esplicativi introdotti anche nella Guida Forex 2012 di Editrice Le Fonti a dimostrazione della bontà dell’analisi ciclica dei mercati finanziari attraverso le tecniche di correlazione prezzo-tempo e lo studio dei market maker, indicando come si attende un forte pull back del mercato, nessun segnale di inversione per eur/usd e consigliando al momento posizioni long su oro e argento.

 

Articolo ripreso dal sito FinanzaeDiritto.it

Investire sul Forex convegno Aprile 2012 Lugano Svizzera

Trading, Forex e commodities sono stati i protagonisti della V edizione del fortunato Forum organizzato con grande successo da Editrice Le Fonti. In collaborazione con ActivTrades ed ETF Securities si è svolto mercoledì 18 aprile all’Hotel Dante di Lugano, il Forum Trading & Forex – 5°edizione. Tra i relatori erano presenti l’Analista Finanziario Giovanni Lapidari e Massimo SianoHead of Italian Market di ETF Securities che hanno parlato rispettivamente di correlazioni fra valute e asset class azionarie, obbligazionarie e commodities e della piattaforma di Etf ed Etc dell’operatore australiano, pioniere nell’aver puntato sull’oro e sulle materie prime.

A seguire si è svolta una Tavola Rotonda riservata ad analisti e operatori del mercato valutario, nonché ai gestori italiani e svizzeri, per discutere sulle prospettive dei mercati finanziari con analisi in real time e per interrogarsi su un tema cardine, ormai consolidato Oltreoceano, ma ancora non a sufficienza diffuso in Europa: “Gestori e operatori a confronto: il Forex come Asset Class nell’ottica di diversificazione del portafoglio”.

Niente di meglio della recettiva Svizzera per discutere di Forex, inteso non solo come copertura o come  mezzo speculativo, ma come una forma di investimento a sé stante. Il mercato delle valute è infatti sempre più considerato a tutti gli effetti un ottimo strumento di diversificazione, soprattutto in tempi di crisi e di congiunture recessive.

Tra i partecipanti alla Tavola figuravano Daniele Del Monte, Asset Manager Pharus Sicav, Andrea Cintelli, Analista indipendente, Renato Decarolis, Consulente Indipendente, Eugenio Sartorelli, Derivates Trader, Luca Stellato di Capital One Finance e Pietro Paciello, Asset Manager & Forex Trader.

Durante il Forum si è dato spazio a diverse tematiche: dai  nuovi scenari del mercato valutario ai rischi e alle opportunità del Trading e dell’Asset Allocation. «È stato davvero un evento ben riuscito con un notevole riscontro di pubblico – è stato il commento di Valerio CapassoMilan Branch Manager di Activtrades – e questa è stata un’ulteriore riprova di quanto la piazza luganese sia interessata al mercato valutario».

«C’è stata una partecipazione persino maggiore alle aspettative – è stato il parere entusiasta di Massimo SianoHead of Italian Market di Etf Securities  – e un’ottima organizzazione. Abbiamo notato inoltre una grande attenzione agli argomenti proposti».

Articolo ripreso da finanzaediritto.it

Investire in franchi svizzeri

Numerosi clienti del colosso bancario francese BNP Paribas, ai quali erano stati concessi crediti immobiliari in franchi svizzeri alla fine degli anni 2000, hanno presentato una denuncia nei confronti dell’istituto.

Secondo i correntisti, infatti, le pratiche commerciali attuate dalla banca sarebbero state «sleali e fraudolente»: le informazioni fornite su tali strumenti finanziari non sarebbero state sufficienti, ed in particolare non sarebbero stati sottolineati adeguatamente i rischi connessi.

I prestiti oggetto della denuncia – riferisce l’agenzia France-Presse – sono circa 4 mila e sono stati contratti tra il 2008 ed il 2010 attraverso la UCB, divisione di BNP specializzata nel real estate (oggi completamente integrata nel gruppo). Si trattava, ha specificato Charles Constantin-Vallet, avvocato dei querelanti, di capitali in valuta elvetica rimborsabili in euro.

Ma proprio la netta risalita del franco sul mercato dei cambi ha comportato una vera e propria impennata del valore delle rate dei mutui a tasso variabile. «Tale implicazione sui tassi non era mai stata spiegata chiaramente ai clienti», ha aggiunto il legale.

«Sia che la scelta sia stata premeditata, e allora si tratterebbe di frode, sia che si sia di fronte a semplice incompetenza, è grave che le informazioni non siano state fornite. Per questo chiediamo un indennizzo o la possibilità di rinegoziare i mutui».

 

Testo ripreso da valori.it