Categoria: Investire in Svezia

Investire in Svezia

La Banca centrale europea ci ha regalato un Natale tranquillo. A fine dicembre l’offerta d’acquisto illimitata di obbligazioni di Stato in garanzia contro le linee di credito richieste dalle banche europee ha fatto scendere i tassi d’interesse nelle aste pubbliche. Ma dopo la Befana si ricomincia da capo: lo spauracchio della recessione insieme alle politiche d’austerità imposte ai Paesi deficitari fanno presagire tempi duri.

Pochi sono i Paesi ben posizionati per l’ondata recessiva. Tra questi c’è la Svezia che ha perseguito una politica economica anticiclica, alternativa a quella dell’Ue, proprio grazie all’indipendenza monetaria. Nel 1999, infatti, insieme al Regno Unito ed alla Danimarca, questa nazione rimase fuori dall’euro.

Secondo l’Istituto nazione di ricerca economica nel 2012 il Pil svedese crescerà meno dell’1%, un calo considerevole rispetto al 4,5% registrato nel 2011. La contrazione è legata alla recessione europea, l’economia svedese dipende pesantemente dalle esportazioni in Europa.  La Banca centrale è già corsa ai ripari ed ha ridotto il tasso d’interesse all’1,75%.

Già nel 2007 e 2008, per dar respiro all’economia, la Riksbank aveva tagliato i tassi con maggiore aggressività rispetto alla Federal reserve e alla Banca Centrale Europea, portandoli al di sotto dell’1,5%. Grazie all’indipendenza monetaria la Svezia sostenne l’economia nazionale alterando la politica monetaria. A differenza dei Paesi di Eurolandia, questa politica non ha gravato sulla spesa pubblica che è rimasta invariata come invariato è rimasto il surplus di bilancio.

Il debito pubblico svedese – il più basso in Europa e tra le nazioni ricche – è rimasto sotto il 40% del Pil.

Ciò spiega la popolarità che oggi riscuotono i titoli di Stato svedesi e perchè oggi la Svezia paga un tasso d’interesse inferiore a quello della Germania, il famoso spread rispetto al Bund tedesco, di cui tanto si parla, è negativo.  Senza poter svalutare la moneta nazionale e tagliare i tassi d’interessi, se i Paesi di Eurolandia perseguissero una politica fiscale rigorosa come quella svedese peggiorerebbero la situazione.

L’ostacolo maggiore è la moneta comune e la Bce che decide la politica monetaria. Per la Svezia la decisione di non entrare nell’Euro sembra essere stata davvero preziosa.

 

Articolo ripreso dal sito caffe.ch