Fondamentale ritrovare la fiducia degli investitori dice l’AMF

L’Europa sta cercando ormai da settimane di trovare un punto di incontro per approvare un piano finalizzato a superare la crisi.

Ma «le banche dovranno accettare i necessari sacrifici. In questo senso, gran parte delle possibilità di successo di questa seconda riunione dei responsabili dell’Eurozona è nelle mani degli istituti di credito». A spiegarlo è stato questa mattina Jean-Pierre Jouyet, presidente dell’Autorità di vigilanza francese sui mercati finanziari (AMF), in un’intervista rilasciata al quotidiano La Tribune.

I ministri delle Finanze dei Paesi che adottano la moneta unica hanno aperto venerdì scorso una sei-giorni di trattative ad oltranza, che si protrarrà fino all’incontro di domani, considerato cruciale. In gioco c’è la credibilità stessa della governance comunitaria, dopo che per troppo tempo non si è riusciti a gestire in modo sufficientemente collegiale i problemi che affronta l’area-euro.

Secondo Jouyet, per dare un segnale forte ai mercati, e per consentire all’Europa di ritrovare la fiducia degli investitori, occorre certamente scongiurare i rischi di ulteriore contagio della crisi debitoria, «ma questa sarà solamente la vittoria di una battaglia, non della guerra. Quest’ultima si giocherà sul consolidamento delle finanze pubbliche e sulla reale integrazione politica a livello europeo».

Il tutto utilizzando come “faro” la Germania: «Ad oggi, il modello economico e fiscale più performante nel continente».

Per questo il presidente dell’AMF ha invitato il Commissario al Mercato interno dell’Ue, Michel Barnier, ad avanzare senza remore verso le riforme finanziarie necessarie: «Ancora oggi assistiamo ad un chiaro eccesso di potere del settore finanziario sulle scelte politiche. È ora di riprendere in mano il tema della regolamentazione dei mercati», ha concluso.

Fonte: valori.it