Investire in Asia per la sostenibilita’ ambientale

La Banca asiatica per lo sviluppo (Asian Development Bank) sta studiando un nuovo metodo per promuovere il trasporto sostenibile nel continente. Stando all’attuale tasso di crescita, infatti, si stima che fra il 2010 e il 2030 la spesa per strade, automobili, parcheggi e carburante arrivi alla quota di 56 mila miliardi di dollari, pari a circa il 4% del Pil della regione asiatica.

Un esborso del genere potrebbe intaccare anche le risorse da destinare ad altri progetti (inclusi quelli in settori cruciali come la sanità o l’istruzione). Ciò deriva anche dal fatto che l’Asia attualmente riveste un ruolo di importatore nel mercato dell’energia: produce solo il 9% del carburante su scala globale, ma ne consuma circa il 26%.

E il Meccanismo di sviluppo pulito dell’ONU ha destinato ai trasporti asiatici solo lo 0,1% dei suoi investimenti, volti alla riduzione delle emissioni. L’ADB quindi, con il sostegno del governo austriaco, ha insediato la Sustainable Fuel Partnership.

Tale iniziativa è stata presentata la settimana scorsa a Singapore da Lloyd Wright dell’ADB, nel corso di un meeting del Carbon Forum Asia. L’idea è quella di insediare un mercato di “fuel security credits”. La banca vuole lanciare un fondo pilota, alimentato dai Paesi industrializzati, che dovrebbe raggiungere i 75 milioni di dollari entro la fine del prossimo anno.

E tale fondo dovrebbe andare a “ricompensare” le iniziative, portate avanti nelle città asiatiche, che fanno scendere le emissioni sotto una soglia di riferimento. Di fatto, dunque, si andrebbero a monetizzare i benefici derivanti da un uso più sostenibile e razionale delle fonti d’energia.

Tramite lo scambio di tali crediti, i Paesi in via di sviluppo avrebbero più facilità ad accedere a fondi aggiuntivi per finanziare determinate tecnologie che, se analizzate soltanto in base al rapporto costi-benefici, potrebbero non risultare attrattive per gli investimenti. A partire dal 2015, se questo programma otterrà il successo sperato, lo si potrà tradurre in un mercato di più vasta scala.

Articolo da valori.it