Investire in immobili di lusso in Italia e all’estero

La fascia alta e altissima del mercato immobiliare cresce e non fa sconti. Mentre il mercato immobiliare tradizionale segna il passo seguendo una flessione in atto da almeno due anni, il segmento più alto attraversa una fase positiva; diverso il discorso riguardante la redditività, un mercato sano e al riparo dalle bolle.

A Milano, Roma e Venezia gli immobili di pregio fanno registrare un leggero aumento. Nel caso di Milano in zone come Magenta, Brera o il Quadrilatero è auspicabile un aumento del valore degli appartamenti di un 2% annuo. Milano e Roma fanno registrare rispettivamente un aumento del 2,2% e dell’1,1% rispetto a 5 anni fa (a Venezia si registra invece un calo del 4%). Guardando a 10 anni fa Roma registra valori quasi raddoppiati (97,8%) seguita da Milano con un incremento del 61,8% e Venezia 38,9%.

La controtendenza del mercato del lusso varia in base alle aree geografiche, ma un fattore determinante è lo scarso ricorso ai mutui, un indubbio vantaggio che agevola le transazioni. Altro fattore interessante, è l’incremento fuori controllo del valore con il passaggio dalla lira all’euro tra il 2002 e il 2003: chi ha acquistato prima si è ritrovato in mano un utile importante.

Questo particolare segmento di mercato può essere suddiviso in due fasce: lusso ed extralusso, quest’ultima fascia è quella che si lascia influenzare meno dalla tassazione; investitori Russi e dell’est europeo alzano la domanda di immobili di lusso in Costa Smeralda, sul lago di Como, a Cortina, e sulla Riviera Romagnola, un mercato in crescita che  si sta allargando anche al resto d’Italia.

Oltre ai russi, diversi investitori dal Qatar, Dubai e Arabia Saudita si affacciano al mercato della Sardegna, delle grosse proprietà in Sicilia, della Toscana e della Puglia. I collegamenti aerei, aspetto da non trascurare per un buon investimento, attraggono  anche Tedeschi e Inglesi. C’è molta aspettativa anche nei confronti degli investitori Indiani e Cinesi che per il momento sembrano preferire Londra, anche se mostrano interesse per Roma e Venezia.

A mantenere i prezzi alti, è anche l’unicità degli immobili, in fasce che partono dal milione di euro per arrivare ai 35-40 milioni. Chiusure rapide delle trattative con pochi appuntamenti non sono rare in questo settore. Discorso diverso anche per gli affitti, che spesso vengono concessi con gestione completa e il maggiordomo, con permanenze a breve termine, anche di una settimana.

E gli Italiani? Sono protagonisti insieme a Francesi, Inglesi e Spagnoli di un fenomeno in crescita: l’acquisto all’estero. E’ una mossa che serve a tutelare i propri risparmi, molti vengono accompagnati da società di consulenza di investimenti immobiliari italiane in location in ripresa dopo la crisi come Miami Beach, assistiti in una gestione completa con personale all’estero, che soddisfa tutte le richieste degli investitori.

Anche in questo caso si tratta di investimenti in prime locations perchè non perdono valore; la maggior parte degli acquirenti compra anche più di un appartamento, anche tagli piccoli tra i 40 e i 100 metri quadrati a South Beach per esempio; il numero di investitori è in forte crescita (si pensa che a fine anno si arriverà a un +55/60% rispetto all’anno scorso).

 

Articolo ripreso dal blog borsaforextrading.net