Investire in un fondo immobiliare lussemburghese

Il settore immobiliare ha un ruolo centrale nell’economia Italiana e rappresenta (come investimenti in costruzioni, spese per affitti e servizi di intermediazione) quasi il 20% del PIL. I cespiti immobiliari costituiscono oltre il 60% della ricchezza totale delle famiglie. L’acquisto di immobili è il principale motivo di indebitamento delle famiglie e il credito erogato al settore immobiliare è un terzo degli impieghi bancari totali.

Ciò è dovuto al fatto che gli Italiani ritengono la proprietà immobiliare di gran lunga la miglior forma di investimento, e non è un segreto il fatto che molti ritengono abbastanza facile diventare ricchi  con gli immobili se si segue una semplice strategia.

Il grande segreto di una strategia vincente è il veicolo che si utilizza per svolgere questa attività e se si considera che un investimento immobiliare ( e non speculazione, notando che le due attività sono due mondi diversi) viene fatto in una prospettiva di lungo periodo che va dai quindici ai trent’anni, questa scelta riveste ancor più importanza.

In un periodo così lungo le varianti in gioco sono molteplici e pensare al risparmio immediato può essere fallimentare alla fine della durata dell’investimento.

Lo strumento che si è dimostrato più idoneo, avendo le giuste caratteristiche per questa attività e che offre maggiori vantaggi rispetto alle società utilizzate fino ad oggi, è il fondo immobiliare, sia di tipo tradizionale che ad apporto.

I nuovi veicoli d’investimento autorizzati (Sicav Sif), consentono di investire la totalità degli assets nel real estate, oppure diversificare le tipologie di sottostante attraverso investimenti in private equity, titoli, beni diversi. Inoltre è possibile sottoscrive il fondo anche con atto di conferimento di un immobile.

I vantaggi offerti da una simile operazione sono molteplici, andando dalla certificazione del valore del bene all’ottimizzazione fiscale del patrimonio, potendo garantire la massima sicurezza in termini di protezione degli asset e di efficienza fiscale anche in fase di passaggio generazionale.

Si usano questi strumenti soprattutto per tramutare gli immobili in titoli certificati.

Il cliente che dispone di un elevato patrimonio manifesta una seria complessa di esigenze: ne consegue che il consulente deve poter offrire un servizio in grado di rispondere a questa complessità, volto quindi a una gestione patrimoniale a 360° (tanto più personalizzata quanto maggiore è il patrimonio), che include perció la gestione degli asset immobiliari, sulla base di un processo ispirato ad una trasparente ottimizzazione finanziaria e fiscale.

In Italia l’utilizzo dei fondi real estate è ancora poco diffuso, basti pensare che il valore totale delle operazioni immobiliari fatte dagli italiani avviane per il 97,5% attraverso investimenti diretti, mentre solo il 2,5% è gestito tramite veicoli finanziari dedicati.

Questo è soprattutto dovuto alle lungaggini burocratiche nella creazione e nella gestione di un fondo d’investimento immobiliare di diritto Italiano e, inoltre, ad una fiscalità non particolarmente attraente.

I vantaggi più significativi nell’utilizzo di un fondo Sif per la gestione di un immobile sono:

  1. Possibilità di convertire qualsiasi proprietà immobiliare in asset liquido;
  2. Efficienza fiscale;
  3. Nessuna restrizione al conferimento diretto nel fondo ne di carattere quantitativo, ne qualitativo o di posizione geografica;
  4. Massima personalizzazione unita ad elevata professionalità ed esperienza dei gestori
  5. Riservatezza e alto grado di trasparenza;
  6. Strumento di pianificazione successoria;
  7. Bassi costi di costituzione e di mantenimento.

La garanzia di vantaggiosi risultati finanziari che i fondi Sif offrono, fanno di questo strumento un eccellente ed efficace veicolo di investimento perfetto per la gestione della proprietà immobiliare.

 

Articolo ripreso dal blog Equisam su WordPress.com