Investire nei progetti europei per le aziende italiane

E’ l’Italia il primo paese dell’Ue ad aver totalizzando nel 2011 il maggior numero di finanziamenti europei a gestione diretta. Lo rivela uno studio della Camera di Commercio Belgo-Italiana – “I beneficiari dei finanziamenti europei a gestione diretta”- sui finanziamenti erogati direttamente dalla Commissione sotto forma di appalti e progetti. Con ben 6.859 tra imprese e enti che hanno ricevuto un finanziamento direttamente da Bruxelles l’Italia si è aggiudicata il primo posto, seguita da Francia (5.200), Germania (4.800) e Regno Unito (4.600).

L’indagine rivela una significativa ripartizione geografica dei fondi; circa il 70%, infatti, è stato assegnato ad imprese aventi sede nelle regioni del Nord, con particolare attenzione alla provincia di Milano. Quest’ultima ha percepito il maggior numero di fondi (22%), seguita dalla provincia di Roma (11%).

Le regioni del Centro e del Sud, invece, si sono aggiudicate rispettivamente il 22% e 8% dei restanti finanziamenti.

Dallo studio emerge inoltre un andamento costante dell’Italia nel periodo 2009-2011. In media, nel triennio, 7.096 imprese ed enti italiani hanno beneficiato di finanziamenti diretti, circa 2.000 in più che in Francia.

“Cade dunque il mito che gli italiani non sanno utilizzare i fondi europei”, commenta in una nota Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio e autore dello studio.

“Dobbiamo però distinguere i fondi gestiti a livello locale da quelli erogati direttamente dalla Commissione. Se è vero che le Regioni usano poco e male i fondi che l’Unione europea mette loro a disposizione, il sistema italiano fatto da imprese, università e associazioni ha raggiunto invece un livello di eccellenza negli appalti e nei progetti europei, tanto che ci piazziamo al primo posto in Europa”.

Sebbene il numero dei finanziamenti europei che le organizzazioni italiane hanno ricevuto nel 2011 è molto significativo, la loro entità economica rimane “abbastanza ridotta”. “Le imprese tedesche hanno ricevuto in media più di un milione di euro, contro i 516.000 delle imprese italiane”.

“Partecipiamo dunque a moltissimi progetti, e questo è un segnale incoraggiante, ma la mancanza di fiducia nelle proprie capacità distoglie forse le aziende da obiettivi più ambiziosi”, prosegue Lazzarini.

Nel 2011, gli enti italiani hanno ottenuto complessivamente oltre 3 miliardi e 542 milioni di euro, contro gli oltre 4 miliardi e 894 milioni di quelli tedeschi o gli oltre 4 miliardi e 295 milioni dei francesi.

Lo studio è stato realizzato prendendo in esame fonti e dati ufficiali della Commissione Ue, gare d’appalto e progetti europei.

 

Articolo ripreso dal sito Fasi.biz