Investire sulla conoscenza finanziaria per guadagnare nel lungo periodo

Andrea Unger è l’unico trader al mondo ad aver vinto per tre anni di seguito il World Cup Trading Championships: nel 2008 con uno straordinario 672% di performance,  nel 2009 con il 115%, e infine nel 2010 con il 240 per cento. Soldi veri, nulla di virtuale.

Nato in Germania, ma in Italia da sempre, oggi vive a Maltignano, un paesello in provincia di Ascoli Piceno, dove a tempo pieno coltiva davanti al monitor le sue specialità: futures e Forex. Da qualche settimana, inoltre, ha preso il via una nuova avventura professionale, un sito che risponde al nome di Oneyeartarget disegnato e pensato per offrire segnali operativi (il servizio si chiama FX winner) e promuovere una didattica di alto livello. Da subito esiste anche una versione in tedesco ed una in inglese. Del resto, il supertrader Andrea Unger è paradossalmente più noto in Germania, negli Usa e perfino in Asia che non a casa nostra.

Ing. Unger, perché questo sito?

La didattica è sempre stata una mia passione, a suo tempo ero indeciso se affrontare il mondo aziendale o fermarmi in Università, le occasioni che mi si sono presentate esternamente mi hanno fatto scegliere la prima strada; ma con il trading ho visto la possibilità di riaprire quel cassetto dove avevo riposto alcuni sogni.

Pochi sanno che il motivo principale per aver partecipato all’edizione 2008 del Robbins era di crearmi la notorietà necessaria negli Stati Uniti, per poi poter offrire corsi in quel paese (tutto sommato ero ottimista sul risultato della gara già dall’inizio…), le cose non sono andate così velocemente come speravo ma oggi posso dire che il mio nome negli States è spesso associato alla mia storia di successo e addirittura alle volte mi trovo accomunato a Larry Williams in discorsi che citano trader famosi (la cosa ancora oggi mi fa sorridere). Il sito è la carta d’identità verso il mondo di quanto io possa offrire.

Come è nato il progetto? E con quali obiettivi?

Un progetto imprenditoriale è sempre stato un altro dei miei sogni, poterlo perseguire nel mondo dell’educazione lo rende speciale. Da quando avevo iniziato a fare corsi occasionalmente in Germania mi sono reso conto che non è poi così semplice come viene descritto trovare persone disposte a pagare per imparare il trading, ho però perseverato e anche in campo educativo il mio nome si è sentito sempre più spesso, con soddisfazione posso dire di aver letto molti commenti positivi il che in genere non è facile viste le critiche che costellano i forum di finanza sia in Italia che all’estero. Il passo decisivo ho comunque deciso di farlo dopo essere stato invitato ad una fiera di settore in Cina, il potenziale visto in quella occasione mi ha fatto capire che sarebbe stato sciocco trascurare una opportunità del genere e quindi mi sono rimboccato le maniche e ho cominciato a pensare a come potesse essere il sito e a cosa offrire. Il nome del sito è fortemente legato all’avventura del campionato, la gara dura un anno e in quel periodo si deve dare tutto, ecco che il nome che mi è piaciuto maggiormente identifica proprio questo obiettivo temporale: One Year Target.

Quale spazio ai segnali operativi?

I segnali operativi sono un “corollario” che ho inserito volentieri, da tempo mi veniva sempre più spesso richiesto di fornire indicazioni del genere ma non mi sono mai focalizzato abbastanza sul progetto, avendo ora automatizzato il mio trading ho avuto più tempo da dedicare a tutto il resto e ho aggiunto volentieri un servizio di segnali sul mercato del FOREX, questo è il mercato preferito dai più ed è anche quello dove il numero di ingressi ad un determinato livello disturba di meno l’operatività grazie ai volumi molto elevati. Il servizio rispecchia completamente il motore dei miei sistemi, ho dovuto solo adattare gli orari di generazione dei segnali per permettere una gestione via Email senza inondare gli abbonati di informazioni, ho battezzato il servizio FXWinner, spero sia di buon auspicio!

Che peso alla didattica?

Su questo canale ho tante idee, troppe per poterle realizzare tutte. Sul sito si trovano i programmi base di 3 tipologie di corsi di durata diversa, sto anche provando a lanciare un Master a Chicago ma i recenti accadimenti sul mercato dei future (fallimento prima di MFGlobal e di PfgBest poi) hanno momentaneamente frenato di molto le iniziative ad esso legate. Nel 2013 ho in mente un nuovo programma per creare un gruppo di trader e farli crescere nel campo del trading automatico, spero di pubblicare presto sul sito il dettaglio di questa iniziativa.

In questi giorni di volatilità estrema, che consigli dà?

I mercati più che volatili mi sembrano disordinati, la volatilità del 2002 o del 2008 mi sembra un lontano ricordo, i movimenti di oggi sono corse in svariate direzioni in attesa della prossima notizia. Dire di non operare sarebbe inutile, posso solo consigliare di ridurre l’esposizione per non rischiare troppo ad ogni operazione, restare imbottigliati in un trade sbagliato è spesso l’inizio della fine per molti principianti.

Di recente è stato in Cina a una Fiera del trading, che impressioni?

Come dicevo più sopra la Cina è un mercato enorme, mi ricorda l’Europa dei primi anni 2000, c’è entusiasmo e voglia di imparare, io sono stato invitato ad una fiera simile in tutto e per tutto all’ITForum di Rimini, vedevo persone alla ricerca di una via da seguire. La nota dolente è che il focus era principalmente sul Dollaro USA e poi sull’Oro, il nostro povero Euro non veniva minimamente preso in considerazione da nessuno, spero solo non sia un triste presagio…

Domanda finale d’obbligo: trader si nasce o si diventa?

Il trader, d’istinto, si è dalla nascita, parlo dell”animale” da mouse, quello che guarda un book, clicca e trae profitto; ci sono però tanti modi di essere trader, io ho scelto il trading sistematico e questo si può davvero imparare, senza ostinazione però; se è vero che trader si diventa si può anche dire che “negati per il trading” si nasce. E se si è nati tali è meglio coltivare altri interessi.

 

Articolo ripreso dal sito ITForum News