La Fiat conferma i target di investimento e crescita per il 2012

Sergio Marchionne conferma i target per il 2012, annuncia il lancio di Alfa Romeo negli Usa con tutta la sua gamma, tra due anni e ribadisce che Cnh non è in vendita.

L’occasione per fare il punto sulle strategie del gruppo è la presentazione, al Teatro Carignano di Torino, delle nuove Thema e Voyager, primi due modelli frutto dell’alleanza tra Lancia e Chrysler.

L’amministratore delegato del Lingotto, in prima fila con il presidente John Elkann, dice di non essere sorpreso del taglio del rating da parte dell’agenzia Fitch, ma il downgrade pesa sull’andamento dei titoli.

Marchionne giudica «una cattiva idea» («very, very, very bad idea», dice ai giornalisti stranieri) e «un non senso» lo sciopero indetto dalla Fiom per venerdì, mentre non risponde a Emma Marcegaglia che definisce «ex presidente» alludendo all’uscita della Fiat da Confindustria.

Ai sindacati l’amministratore delegato della Fiat lancia anche un messaggio chiaro: non pretendano di conoscere i nuovi modelli perchè è prassi internazionale non dare alcuna indicazione. «Le parole di Marchionne confermano le buone ragioni della protesta», replicano il leader dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini e il responsabile Auto, Giorgio Airaudo, mentre il ministro del Lavoro vede nelle sue dichiarazioni una conferma degli impegni e dei modelli annunciati per l’Italia.

Il manager della casa torinese non nasconde le preoccupazioni per l’andamento del mercato dell’auto italiano, «sceso da 2.450.000 unità del 2008 a 1.750.000 stimate per il 2011, con la perdita di circa 700.000 vetture. Alla Fiat costa 210.000 vetture – spiega – e questo è l’equivalente di uno stabilimento italiano».

E aggiunge: «È inutile andare a cercare modelli nuovi, a chi li vendiamo? Non c’è mercato», ma poi ricorda che sta arrivando la Panda e il lancio recente della Ypsilon.