La Gran Bretagna impone nuove regole per gli investimenti strutturati

Le compagnie finanziarie del Regno Unito dovranno attenersi in futuro a nuove istruzioni in merito alle emissioni di prodotti finanziari strutturati.

Lo imporrà la stessa Financial Services Authority, le cui recenti indagini hanno evidenziato la persistente “debolezza” con cui gli istituti progettano e mettono in commercio questo genere di titoli. Lo rende noto il Financial Times.

La decisione nasce a seguito di un’analisi condotta su sette dei maggiori emittenti che compensano circa la metà del mercato britannico. I prodotti in esame sono strutturati per offrire un rendimento legato all’andamento dell’indice azionario garantendo contemporaneamente una sorta di protezione sul capitale investito.

Molti di questi titoli complessi hanno avuto esito fallimentare a seguito della crisi scoppiata nel 2008 dopo la bancarotta della Lehman Brothers.

Nel corso dell’indagine condotta tra il novembre 2010 ed il maggio 2011, la Fsa ha rilevato alcuni miglioramenti nella gestione di questo mercato pur sottolineando alcuni punti deboli nella progettazione e nell’approvazione dei titoli. Di fatto, sostengono i regolatori, le banche tenderebbero tuttora a privilegiare i propri interessi commerciali rispetto alla sicurezza degli investitori.

Testo ripreso da valori.it