La Norvegia investe sui mercati azionari

La crisi attuale potrebbe, paradossalmente, rivelarsi positiva per l’Europa. Perché sta costringendo il continente ad adottare una serie di riforme attese da molto tempo.

A spiegarlo è stato ieri Yngve Slyngstad, numero uno del fondo sovrano norvegese, uno dei più grandi del mondo e uno dei pochi che adotta criteri di responsabilità ambientale e sociale nella scelta dei propri investimenti.

Proprio in tale ottica – ha aggiunto il dirigente – il fondo sta utilizzando la maggior parte del proprio cash flow (pari a circa un miliardo di euro alla settimana) per l’acquisto di azioni sulle Borse delle piazze finanziarie europee. «Ciò che avviene oggi in Europa sarà probabilmente positivo per gli investitori – ha aggiunto Slyngstad nel corso di una conferenza stampa tenuta ad Oslo -.

Non c’è infatti dubbio sul fatto che questa crisi sfocerà in un certo numero di cambiamenti». In particolare, secondo il responsabile del colosso finanziario nordico, occorre che i governi del Vecchio Continente comprendano la necessità di un settore privato «dinamico».

L’ottimismo norvegese segna un cambiamento di rotta: dall’estate del 2009 a quella del 2011, infatti, il fondo sovrano aveva sospeso l’acquisto di titoli azionari europei. Dall’agosto scorso ha ripreso invece a credere nelle Borse comunitarie (nelle quali detiene oltre il 2% della capitalizzazione complessiva).

Resta invece intatto lo scetticismo sulle obbligazioni dei Paesi più a rischio (Grecia, Portogallo, Spagna, Grecia, Italia): l’esposizione è stata ridotta, a partire dal 2009, a meno di 8 miliardi di euro.

Articolo ripreso da valori.it