Ridotti i requisiti di capitale per le banche in Cina gioiscono gli investitori nel settore immobiliare

L’esecutivo cinese potrebbe tagliare i requisiti di capitale per tutte le banche a partire dal primo trimestre del prossimo anno. E, in linea generale, potrebbe annunciare una netta svolta in occasione della Conferenza centrale di lavoro sull’economia. È l’opinione – riportata dall’agenzia Reuters – di Huang Jifa, dirigente della divisione d’affari di Industrial and Commercial Bank of China.

Il meeting annuale dei protagonisti della politica del Paese asiatico, volto a stabilire le linee guida per il 2012, è in programma per le prossime settimane.

E secondo Huang potrebbe riservare più di un colpo di scena. Alla metà di luglio la Banca del popolo cinese ha smesso di adottare nuove misure restrittive in risposta alla crisi debitoria europea, che rischia di porre un freno alla crescita globale.

Secondo quanto ha dichiarato ai cronisti Huang ai margini di una conferenza tenuta ieri a Pechino, «se la politica rimanesse restrittiva come prima potrebbero emergere alcuni problemi, ad esempio nel mercato immobiliare».

Attualmente i maggiori colossi bancari del Paese sono obbligati a detenere riserve di capitale sicuro che possono arrivare fino a un massimo del 21,5%.

Cosa che in molti casi le obbliga a tagliare l’erogazione dei prestiti. Secondo Huang, solo il 15-20% delle piccole imprese sarebbe in grado di accedere al finanziamento. E non mancano i timori relativi al tanto discusso comparto immobiliare.

A ottobre si è segnalato un brusco stop alla corsa dei prezzi delle case. Ma, a detta di Huang, un loro eventuale calo pari al 30-40% potrebbe rivelarsi addirittura più pericoloso rispetto ai continui aumenti degli scorsi mesi.

 

Articolo ripreso da valori.it