Ritornare a investire in Islanda

Arion Bank, l’istituto subentrato a Kaupthing Bank dopo il collasso, sta pianificando la sua prima vendita di bond sui mercati internazionali, a tre anni dal tracollo del sistema finanziario del Paese nordico. La notizia è riportata dall’agenzia Bloomberg.

Stando a quanto ha dichiarato il Ceo Hoskuldur H. Olafsson, la banca cercherà di finanziarsi sui mercati internazionali nei prossimi dodici mesi. «Siamo concentrati sull’obiettivo di mantenere la nostra relazione con gli investitori e di strutturarci come un istituto credibile. Abbiamo fatto buoni progressi e riteniamo di poter avanzare in questa direzione il prima possibile», ha affermato in un’intervista.

Alla fine del primo semestre del 2011, Arion deteneva riserve di capitale sicuro pari al 21,4%: il minimo imposto dalla legge è l’8% e l’obiettivo fissato dall’authority locale sui mercati finanziari è il 16%.

Kaupthing, prima del fallimento avvenuto nel mese di ottobre del 2008, era la più grande banca islandese. Tre anni fa è stata nazionalizzata insieme a Landsbanki e Glitnir Bank e nel mese di dicembre del 2009 è stata nuovamente privatizzata: ora è di proprietà statale soltanto per il 13%, mentre il restante 87% è dei creditori stranieri di Kaupthing.

Attualmente, l’Islanda si sta riprendendo dalla crisi che nel 2008 sembrava averla messa in ginocchio, proprio mentre le altre economie dell’Eurozona sono da mesi nell’occhio del ciclone. In questo momento, la copertura assicurativa contro un eventuale default del Paese nordico costa meno rispetto ai Cds sui Paesi “deboli” dell’area euro. Secondo il Fondo monetario internazionale, la crescita per quest’anno è stimata al 2,5%, a fronte dell’1,6% per l’eurozona.

 

Testo ripreso da valori.it